Il futuro della porta nerazzurra sembra avere un nome preciso: Guglielmo Vicario. Con Yann Sommer avviato verso la conclusione della sua esperienza all’Inter a fine stagione, la dirigenza avrebbe individuato nell’attuale portiere del Tottenham il profilo ideale per raccoglierne l’eredità.
A rilanciare l’indiscrezione è stato Fabrizio Romano, secondo cui l’ex Empoli sarebbe salito in cima alla lista di Marotta e Ausilio per l’estate 2026.
Identikit perfetto per il progetto
L’Inter cerca un portiere giovane ma già rodato, con esperienza internazionale e conoscenza del campionato italiano. Vicario risponde pienamente a questo identikit. Dopo l’esperienza in Serie A, il salto in Premier League ne ha consolidato la maturità tecnica e mentale.
Il club nerazzurro vuole programmare con anticipo e garantire stabilità al reparto. L’idea è chiara: assicurarsi un titolare per i prossimi anni, evitando soluzioni temporanee.
Il sì del giocatore
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la volontà del portiere. Nonostante il prestigio della Premier League, Vicario avrebbe già manifestato apertura totale verso il trasferimento a Milano.
Avere il gradimento del giocatore rappresenta un vantaggio importante in una trattativa che si preannuncia complessa. Trattare con il Tottenham non sarà semplice, ma partire con il consenso dell’estremo difensore facilita il dialogo.
Strategia e tempistiche
La linea dell’Inter è coerente con le ultime stagioni: ringiovanire senza perdere qualità. Vicario viene considerato un investimento sicuro, un portiere nel pieno della maturità agonistica e pronto a prendersi la responsabilità di una grande piazza.
Nelle prossime settimane si capirà la reale fattibilità economica dell’operazione. Ma il segnale è chiaro: l’Inter non vuole farsi trovare impreparata e ha già individuato l’erede di Sommer.
