Serie A, salta un’altra panchina: esonerato Zanetti, ecco chi potrebbe sostituirlo. C’è un ex Juve

Paolo Zanetti Verona

La decisione è arrivata ed era ormai nell’aria da ore: Paolo Zanetti non è più l’allenatore del Verona. Il club scaligero ha scelto l’esonero dopo il pesantissimo 4-0 incassato sul campo del Cagliari, una sconfitta che ha segnato il punto di rottura definitivo di una stagione sempre più complicata.

Il tracollo dell’Unipol Domus non è stato soltanto una battuta d’arresto sul piano del risultato, ma l’ennesima conferma di una squadra fragile, disorientata e priva di certezze. Il Verona chiude la 23ª giornata all’ultimo posto in classifica con 14 punti, una situazione che ha spinto la dirigenza a intervenire con decisione.

Una crisi che andava oltre il risultato

L’esonero di Zanetti non nasce esclusivamente dalla sconfitta di Cagliari. Il rendimento della squadra era da tempo sotto osservazione, con prestazioni altalenanti, difficoltà evidenti nella fase difensiva e una mancanza di identità che ha progressivamente minato la fiducia dell’ambiente.

Arrivato con l’obiettivo di dare equilibrio e solidità, Zanetti non è riuscito a imprimere la svolta attesa. Il Verona ha spesso mostrato limiti strutturali, ma soprattutto una fragilità mentale che nelle ultime settimane è diventata sempre più evidente. L’ultimo posto in classifica ha trasformato le riflessioni in una scelta inevitabile.

Le parole di Sogliano e la scelta della società

Dopo il ko in Sardegna, Zanetti aveva scelto di non presentarsi davanti ai microfoni. A commentare la situazione era stato il direttore sportivo Sean Sogliano, visibilmente amareggiato. Le sue parole avevano lasciato poco spazio all’interpretazione: quando i risultati non arrivano, le valutazioni diventano normali e la responsabilità ricade inevitabilmente sull’allenatore.

Nelle ore successive la società ha intensificato il confronto interno, valutando se proseguire o meno con l’attuale guida tecnica. Alla fine è arrivata la decisione definitiva: separazione immediata e avvio della ricerca di un nuovo allenatore per tentare di salvare una stagione che rischia seriamente di sfuggire di mano.

I possibili sostituti per la panchina

Con l’esonero ufficiale, ora si apre il capitolo più delicato. Tra i nomi valutati dalla dirigenza c’è quello di Roberto D’Aversa, allenatore esperto in contesti di bassa classifica e abituato alle lotte salvezza. Un profilo che garantirebbe pragmatismo e conoscenza del campionato.

In corsa anche Luca Gotti, reduce dall’ultima esperienza al Lecce e considerato un allenatore affidabile per situazioni di emergenza. Più defilata ma suggestiva l’ipotesi Carlos Tevez, scelta affascinante ma anche rischiosa, soprattutto per un campionato complesso come la Serie A e in una fase così delicata della stagione.

Un calendario che non concede margini di errore

Il nuovo allenatore erediterà una situazione complicata e un calendario tutt’altro che favorevole. Il prossimo impegno al Bentegodi contro il Pisa rappresenta uno scontro diretto fondamentale, seguito da una trasferta insidiosa sul campo del Parma.

Due partite che diranno molto sul futuro del Verona e sulle reali possibilità di rimanere in Serie A. La società ha scelto di cambiare per dare una scossa immediata all’ambiente. Ora toccherà al campo stabilire se la mossa sarà stata quella giusta.

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