Lunedì 19 gennaio 2026 è una giornata di incroci, riflessioni e trattative ancora in bilico. I club di Serie A si muovono con prudenza, ma le linee strategiche iniziano a essere sempre più chiare, tra operazioni immediate e scenari rinviati all’estate.
Juventus, Mateta in cima alla lista
La Juventus continua a lavorare sull’attacco. Jean-Philippe Mateta resta il primo obiettivo: sul tavolo c’è un prestito da 2 milioni con obbligo di riscatto da 28 milioni, vincolato alla qualificazione in Europa League. L’accordo con il giocatore è già stato raggiunto, mentre il Crystal Palace valuta e prende tempo.
Le alternative bianconere
Oltre a Mateta, la dirigenza valuta En-Nesyri del Fenerbahce, profilo esperto e immediatamente pronto, e Zirkzee, che però al momento non apre al trasferimento dal Manchester United. Tutto resta legato anche a eventuali uscite.
Inter, riflessioni tra campo e futuro
In casa Inter prosegue il lavoro su più piani. Da un lato il club valuta investimenti importanti in prospettiva estiva, dall’altro resta aperto il dossier Frattesi, sempre più vicino all’addio. Sullo sfondo resta l’idea di un colpo di peso internazionale per alzare il profilo del progetto.
Napoli, Lukaku e le piste turche
Situazione da monitorare anche a Napoli. Romelu Lukaku è stato proposto al Fenerbahce dal suo entourage, sfruttando il forte rapporto con l’allenatore Domenico Tedesco. Al momento non ci sono offerte ufficiali, ma lo scenario resta aperto e potrebbe cambiare rapidamente.
Roma, mercato legato alle uscite
La Roma continua a lavorare sulle cessioni per sbloccare nuovi ingressi. L’idea Zirkzee resta viva ma subordinata alle partenze, mentre in difesa si valutano profili funzionali e sostenibili sul piano economico.
Panchine e allenatori: clima instabile
Giornata movimentata anche sul fronte allenatori. Pagliuca è stato individuato come possibile sostituto di Vivarini, mentre resta in piedi anche l’ipotesi di un ritorno di Longo, già sotto contratto. In Germania, intanto, si è chiuso il rapporto tra l’Eintracht e Toppmoller, segnale di un mercato delle panchine sempre più fluido
