L’esclusione di Locatelli contro l’Atalanta può essere letta anche come scelta di gestione delle energie, in un reparto già povero di alternative. Kephren Thuram è costretto a tirare la carretta, mentre Teun Koopmeiners non riesce a sfruttare le occasioni per convincere Tudor. Il giovane Adzic resta una soluzione di emergenza e sul futuro di Weston McKennie, in scadenza a giugno e ancora lontano dal rinnovo, ci sono poche certezze.
Questa situazione contribuisce a rendere ancora più complicata la ricerca di una precisa identità tattica, con inevitabili ricadute sull’intero rendimento della squadra.
L’estate del no all’Arabia
Durante il mercato estivo, Locatelli aveva già rischiato l’addio. L’Al-Ahli, club saudita vincitore dell’ultima Champions League asiatica e in cui milita l’ex Atalanta e Milan Franck Kessie, aveva avanzato un’offerta da 25 milioni di euro alla Juventus e un ricco contratto al giocatore.
La proposta non si è concretizzata per due motivi: da un lato, la Juventus valutava Locatelli almeno 40 milioni; dall’altro, il tempismo, con i contatti arrivati negli ultimissimi giorni di agosto, non lasciava margine per trovare un sostituto.
L’interesse del West Ham
Ora a riaccendere le voci di mercato è il West Ham. Secondo Caught Offside, il nuovo allenatore Nuno Espirito Santo – subentrato dopo il pessimo avvio con quattro sconfitte nelle prime cinque giornate e l’esonero di Potter – avrebbe individuato proprio in Locatelli il rinforzo ideale per il centrocampo.
Il reparto degli Hammers, con Guido Rodriguez, Soucek, Mateus Fernandes, Magassa e Ward-Prowse, non ha finora garantito affidabilità. Per questo la dirigenza avrebbe dato il via libera a un investimento importante: i londinesi sarebbero pronti a presentare un’offerta da 40 milioni di euro, cifra in linea con le richieste della Juventus.
