Il PSG ritiene che l’ex dirigente del Tolosa abbia modificato in corsa i termini dell’intesa, “cambiando le carte in tavola” quando l’affare sembrava ormai in dirittura d’arrivo. Una mossa che, secondo la ricostruzione dei parigini, non solo avrebbe mandato all’aria il ritorno in Serie A del centravanti francese, ma avrebbe anche incrinato i rapporti diplomatici tra le due società.
Openda al posto di Kolo Muani
Kolo Muani, reduce da un’estate passata ad attendere la Juventus, era stato a lungo il prescelto per rinforzare l’attacco di Tudor. Tuttavia, la trattativa si è arenata proprio nelle ore decisive, complice la posizione intransigente del PSG sui termini di pagamento e, soprattutto, l’intervento di Comolli che avrebbe scelto una strada diversa. Alla fine i bianconeri hanno virato su Loïs Openda, attaccante del Lipsia, chiudendo l’operazione con un blitz da circa 40 milioni complessivi tra prestito e riscatto.
Rapporti incrinati tra i club
Secondo la stampa francese, questa decisione avrebbe fatto irritare non poco i dirigenti del club parigino, che si sarebbero sentiti “scavalcati” dopo settimane di trattative. In particolare, viene sottolineato come Comolli, al suo primo vero banco di prova con la Juventus, rischi di aver già creato tensioni con un interlocutore di primo piano del panorama europeo.
Il futuro dell’attaccante francese
Per Kolo Muani, ora, il futuro resta incerto: a poche ore dalla chiusura del mercato, l’ex Eintracht Francoforte dovrà valutare nuove soluzioni, con piste ancora aperte in Premier League. Intanto, a Torino, l’attenzione si concentra su Openda, chiamato a dimostrare di essere l’uomo giusto per il nuovo corso bianconero.
