Il modulo preferito di Tudor resta il 3-4-2-1, sistema che necessita di esterni capaci di coprire tutta la fascia. Per questo l’allenatore non vuole modificare il suo impianto tattico, ma chiede interpreti di ruolo in grado di dare ampiezza e corsa. In alternativa, il tecnico ha valutato anche l’idea di passare a un 4-3-2-1, ma al momento non sembra intenzionato a stravolgere gli equilibri costruiti nei primi mesi. Da qui la richiesta esplicita di rinforzi: almeno uno, meglio due giocatori capaci di alzare il livello sulle corsie.
Milinkovic o Guerreiro: due piste, un solo obiettivo
Sul tavolo della dirigenza ci sono due nomi principali. Il primo è quello di Sergej Milinkovic-Savic, centrocampista che garantirebbe qualità e inserimenti, ma non risolverebbe i problemi sugli esterni. Il secondo è Raphael Guerreiro, laterale del Bayern Monaco con esperienza internazionale e doti offensive che si sposerebbero perfettamente con le richieste di Tudor. Proprio per questo, nelle ultime settimane la pista portoghese sembra aver guadagnato terreno rispetto all’ex laziale.
Le strategie della Juventus
Con un budget limitato per gennaio, la Juventus dovrà fare una scelta: investire su un regista per migliorare la costruzione dal basso o puntare sugli esterni per dare respiro al modulo di Tudor. Il tecnico ha già scelto la seconda opzione, convinto che con Locatelli e, all’occorrenza, Koopmeiners in mezzo al campo, la squadra possa reggere. Ora tocca alla dirigenza trovare la formula giusta per accontentarlo senza stravolgere i conti. Una cosa è certa: a Torino, la priorità di gennaio parla chiaro — servono gambe e qualità sulle fasce.
