Le cause principali di questo passivo vanno ricercate nel crollo dei ricavi. In particolare, i diritti tv legati alla Champions League sono passati da 142,1 milioni a 94,5 milioni, con una perdita consistente. A questo calo si è aggiunta la drastica riduzione delle plusvalenze: da 40,9 milioni a 11,5 milioni, generate in gran parte dalla cessione di Luis Alberto.
Quest’anno, inoltre, la Lazio non potrà contare neppure sui premi dell’Europa League, poiché non si è qualificata per le coppe europee.
Le operazioni di mercato e le conseguenze
Durante l’ultima estate è stata realizzata una sola cessione significativa: Tchaouna al Burnley, per 15,3 milioni e una plusvalenza di circa 8 milioni. Le altre offerte ricevute per alcuni titolari sono state respinte, soprattutto per via del blocco del calciomercato che impediva alla società di sostituire i partenti.
Questa strategia ha limitato i movimenti in entrata e in uscita, mantenendo la rosa intatta ma riducendo le opportunità di riequilibrio dei conti.
Nuove norme Figc e indicatori da rispettare
La situazione economica deve ora fare i conti con le nuove regole introdotte dalla Figc. Il parametro da rispettare è l’indicatore del costo del lavoro allargato, che mette in rapporto il costo complessivo della rosa (stipendi, ammortamenti e commissioni agli agenti) con i ricavi al lordo del player trading.
Per il 30 settembre il tetto fissato non potrà superare l’80% dei ricavi, con l’obiettivo di scendere gradualmente al 70%. La Lazio ha già ridotto le spese per gli stipendi, passati da 116,6 milioni a 98,2 milioni, ma questo taglio potrebbe non bastare a rispettare i limiti federali.
Le prospettive per gennaio
L’assenza degli introiti del nuovo sponsor, non ancora concretizzati, complica ulteriormente la situazione. Per il prossimo mercato invernale, la linea sembra chiara: la Lazio potrà acquistare giocatori soltanto a fronte di cessioni che ne coprano i costi. In altre parole, un mercato a saldo zero, a meno che l’azionista Claudio Lotito non decida di intervenire direttamente con nuovi versamenti o prestiti a favore della società.
Il consiglio di gestione, nell’approvare i conti, ha parlato di “equilibrio economico-finanziario-patrimoniale” da raggiungere nel breve-medio termine. Intanto, i tifosi e l’ambiente biancoceleste guardano già a gennaio per capire quali saranno le mosse concrete per rimettere in ordine i conti e mantenere competitivo il club.
