Il nuovo corso del Torino è ufficialmente iniziato. Gianluca Petrachi, tornato alla guida dell’area tecnica dopo cinque anni, ha tracciato la linea del progetto: Marco Baroni resta il perno e il modulo di riferimento sarà il 3-5-2. Nella conferenza di presentazione il ds è stato netto: niente rivoluzioni, ma interventi mirati per rendere la squadra più solida e funzionale.
Gennaio senza rivoluzioni: servono giocatori utili al sistema
Petrachi ha chiarito che il mercato invernale dovrà portare giocatori funzionali, non nomi a caso. Chi non è motivato o non si adatta al nuovo assetto potrà partire. L’obiettivo è sistemare la rosa senza stravolgerla, ma con la consapevolezza che alcune criticità non possono più essere ignorate.
Difesa da rifondare: Baroni chiede rinforzi
Il vero tallone d’Achille del Torino è la difesa: 26 gol subiti in 14 partite, la peggiore del campionato. Troppo per una squadra che vuole salvarsi senza affanni. Baroni lo ha detto chiaro: servono innesti dietro, almeno un centrale, forse due. È questa la prima richiesta ufficiale fatta al nuovo ds, e Petrachi l’ha subito messa in cima alle priorità.
L’incubo Coppa d’Africa complica tutto
Come se non bastassero i problemi strutturali, si aggiunge la variabile Coppa d’Africa: Coco e Masina partiranno a gennaio, lasciando la retroguardia ancora più corta. La difesa a tre, scelta per dare identità alla squadra, rischia di diventare ingestibile senza rinforzi immediati.
Toro protagonista del mercato: Petrachi prepara le mosse
Il Torino, dunque, sarà attivo e probabilmente protagonista del mercato di riparazione. Difesa in cima alla lista, ma non solo: con un organico corto e una stagione delicata, è probabile che arrivino anche altri innesti mirati. Petrachi vuole un Torino più solido, competitivo e finalmente adatto alle idee di Baroni.
