Sono diversi mesi che non scrivo di calcio, ma questo non mi impedisce di guardare costantemente le partite e di tenermi aggiornato. Ovviamente la Juventus è la squadra che seguo maggiormente, anche se, quando ne parlo cerco sempre di essere obiettivo.
Purtroppo gli ultimi anni sono stati particolarmente tormentati. La striscia vincente, credo irripetibile, dei nove scudetti consecutivi si è interrotta in modo brusco perché si è voluto inseguire la moda di un calcio più attrattivo. Perdendo di vista il concetto che sono le qualità dei giocatori a incidere sul gioco e non viceversa. Dopodiché i continui cambi societari hanno fatto il resto, creando confusione in tutto l’ambiente.
Nuova era Comolli

Comolli è stato scelto per rimettere la barra dritta. Chiaramente avrà bisogno di tempo, uno dei concetti che, nel mondo del calcio, ma non solo, è molto velleitario. Si vuole tutto e subito, possibilmente fatto bene. Ci si dimentica, molto spesso, che si agisce in un contesto ipercompetitivo e il successo è un’eccezione per molti, non una regola. Purtroppo, in casa Juventus questa idea è accentuata, se si pensa che il vincere lo scudetto per diversi anni consecutivi è stato fatto passare come una “cosa normale”.
Oggi, forse, in tanti pagherebbero per rivivere quell’epoca in cui il campionato era dato per scontato, di fronte a una Champions ossessionante. Magari ridarebbero il giusto peso a quelle vittorie. Chi lo sa?
Spalletti per tornare competitivi
La stagione in corso ha già subito lo scossone del cambio di allenatore, con l’esonero di Tudor e l’arrivo di Spalletti. Il croato ha pagato molte colpe non sue. Avrebbe voluto un mercato diverso, ma si è ritrovato con troppi attaccanti e pochissimi uomini di qualità e personalità a centrocampo. Adoro, calcisticamente parlando, Massimiliano Allegri, ma non ho mai capito la scelta di inventarsi Locatelli regista davanti alla difesa. Credo che abbiamo perso un potenziale buon incursore, per ritrovarci un giocatore che non ha né i tempi né la qualità né la personalità per imporsi come faro di centrocampo.
Adesso, forse, se ne stanno accorgendo anche internamente alla società e il prossimo obiettivo di mercato pare essere un centrocampista con le qualità descritte sopra. Assolutamente non facile trovarlo, soprattutto a gennaio, ma i tifosi bianconeri sperano che l’algoritmo (!) possa portare una soluzione vincente.
Obiettivo quarto posto
La stagione è ancora lunga, i distacchi tra le prime sono molto ridotti. Tante squadre hanno un andamento altalenante. Credo che, anche quest’anno, si possa vincere il campionato abbondantemente sotto i 90 punti, salvo che l’Inter non trovi continuità di rendimento. Se così fosse, arrivando a gennaio con un distacco ridotto dal vertice (6-7 punti massimo) e trovando questo tipo di elemento, credo che la Juve possa dire la sua per il podio. Considerando che avrà gran parte degli scontri diretti fuori casa nel ritorno, bisognerà vincere tutte le partite con le piccole all’Allianz Stadium, facendolo tornare a essere quel fortino che faceva tremare le gambe ancor prima di scendere in campo.
In questo, dovranno avere il loro ruolo anche i tifosi, scordando il passato glorioso e sostenendo la squadra Fino alla Fine, come recita il loro motto.
A cura di Paolo Oggioni
