C’è qualcosa che va oltre i numeri, le statistiche e persino le spiegazioni tattiche. Nel calcio, a volte, restano solo le sensazioni. E oggi una sensazione serpeggia tra Atalanta, Monza e Fiorentina: la chiamano già la maledizione di Raffaele Palladino.
L’attuale tecnico dell’Atalanta, reduce dal pesante 3-0 di Verona, continua a vivere una stagione di saliscendi a Bergamo, ma è il suo passato recente a far tremare i tifosi. Ovunque abbia lasciato, dopo aver fatto bene, qualcosa si è irrimediabilmente rotto.
A Monza, Raffaele Palladino aveva costruito un’identità forte, brillante, quasi romantica. Un calcio che aveva fatto innamorare una città intera e acceso i riflettori su un allenatore emergente. Ma dopo il suo addio, la caduta è stata verticale.
Monza Palladino Serie A: dall’entusiasmo alla retrocessione
L’addio di Palladino al Monza ha segnato l’inizio di un incubo. Nella stagione successiva di Serie A, i brianzoli sono precipitati senza appello. Le gestioni di Alessandro Nesta e Salvatore Bocchetti non sono riuscite a rimediare a una squadra smarrita, fragile, irriconoscibile.
Il risultato? Una retrocessione in Serie B arrivata in modo mesto, quasi inevitabile. Un epilogo che nessuno avrebbe immaginato solo pochi mesi prima, quando il nome di Palladino era sinonimo di progetto e ambizione.
Ed è proprio qui che nasce il sospetto: non una coincidenza, ma l’inizio della maledizione di Raffaele Palladino.
Fiorentina Palladino crisi: ultimo posto e nessuna vittoria
Se quanto successo a Monza poteva sembrare un caso, ciò che sta accadendo alla Fiorentina è clamoroso. I viola sono desolatamente ultimi in classifica, con zero vittorie a dicembre. Una situazione impensabile per una piazza storica come Firenze.
Dopo l’uscita di scena di Palladino, la società ha provato a cambiare volto passando da Stefano Pioli a Paolo Vanoli, ma la musica non è cambiata. La squadra continua a perdere, senza anima e senza reazione.
Il pesante ko contro il Sassuolo, arrivato nella giornata di ieri, potrebbe essere il punto di rottura. Si parla di ribaltone in panchina, anche se per ora la società ha confermato la fiducia nell’ex tecnico del Torino. Una fiducia che, però, sembra sempre più fragile.
E allora il filo rosso diventa inevitabile: Monza, Fiorentina, e ora l’ombra che si allunga sull’Atalanta.
La maledizione di Raffaele Palladino continua anche quest’anno. E a Bergamo, dove già si vocifera di un possibile addio a fine stagione, i tifosi hanno iniziato a fare gli scongiuri. Perché nel calcio nulla è più pericoloso delle storie che sembrano ripetersi.
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