La Lazio ha archiviato il pareggio amaro maturato sul campo della Juventus e ha immediatamente ripreso a lavorare in vista dei prossimi impegni. Dopo il pernottamento in Piemonte, la squadra biancoceleste ha raggiunto Firenze con un volo charter, iniziando un ritiro mirato in vista della delicata sfida di Coppa Italia contro il Bologna. Il quarto di finale, in programma al Dall’Ara, rappresenta un passaggio chiave della stagione.
Mentre il gruppo si concentra sul campo, la dirigenza continua a muoversi su un altro fronte che non conosce pause: quello del mercato.
L’assenza di Fabiani a Torino fa discutere
A far parlare nelle ultime ore è stata l’assenza del direttore sportivo Angelo Fabiani sugli spalti dell’Allianz Stadium. Una mancanza notata e commentata, soprattutto per l’importanza della gara contro la Juventus. Dietro questa scelta, però, non ci sarebbero motivi personali o logistici, ma una precisa strategia legata alla programmazione futura del club.
La Lazio, infatti, ha già iniziato a lavorare sulla prossima stagione, anticipando possibili movimenti e opportunità che potrebbero rivelarsi decisive nei prossimi mesi.
Missione in Portogallo per un difensore
Secondo le indiscrezioni, Fabiani avrebbe scelto di non seguire la squadra a Torino per volare in Portogallo, con destinazione Lisbona. Nella capitale portoghese il dirigente biancoceleste ha incontrato l’entourage di Diogo Leite, difensore centrale classe 1999 attualmente in forza all’Union Berlino.
Il profilo del centrale portoghese è da tempo monitorato dalla Lazio, che lo considera una soluzione ideale per rinforzare il reparto difensivo in vista del futuro immediato.
Leite prima scelta per il dopo Romagnoli
Diogo Leite rappresentava la prima opzione individuata dalla dirigenza laziale per raccogliere l’eredità di Alessio Romagnoli, dato per possibile partente. Il suo contratto è in scadenza il 30 giugno, dettaglio che rende l’operazione particolarmente interessante sotto il profilo economico.
La mancata cessione di Romagnoli, soprattutto dopo il tramonto dell’ipotesi araba, ha però complicato i tempi dell’operazione, che potrebbe essere rimandata di qualche mese senza essere del tutto accantonata.
Programmazione silenziosa ma concreta
La mossa di Fabiani conferma come la Lazio stia lavorando sotto traccia per farsi trovare pronta. Anche in una fase densa di impegni sportivi, la società continua a pianificare il futuro, cercando di anticipare la concorrenza su profili ritenuti funzionali al progetto tecnico.
Il mercato, per la Lazio, non è mai davvero chiuso. E la trasferta mancata del direttore sportivo a Torino ne è stata l’ennesima conferma.
