Il Liverpool non è mai precipitato così in basso nell’era moderna. Tre sconfitte di fila, una sola rete segnata e dieci gol incassati tra Premier League e Champions. L’ultima batosta? 1-4 ad Anfield contro il PSV, fischi e panico a fine gara.
Il crollo è certificato dai numeri:
- in Champions due ko in cinque partite
- in campionato sei sconfitte nelle ultime sette
- –11 dal primo posto, metà classifica, morale sotto i tacchi
Una stagione nata per vincere e che oggi sembra un fallimento da mezzo miliardo.
500 milioni spesi… per crollare
Durante l’estate è stata ricostruita mezza squadra:
- Isak 125M → 1 gol, panchina fissa
- Wirtz 125M → infortunato
- Frimpong 40M → ai box
- Ekitike 95M → impatto minimo
- Kerkez 47M → fuori ritmo
- Leoni 30M → crociato rotto all’esordio
Investimenti pesantissimi, zero ritorno. L’identità? Smarrita.
Slot sul filo: tre partite per salvarsi
Arne Slot non ha più scuse:
West Ham, Sunderland, Leeds.
Tre gare da dentro o fuori prima dello scontro Champions con l’Inter il 9 dicembre.
Il club non vuole farsi trovare impreparato. E infatti…
Southgate primo della lista

Se il Liverpool deciderà di cambiare guida tecnica, il nome in pole è Gareth Southgate.
Ex CT dell’Inghilterra, due volte vicecampione d’Europa, profilo pesante e rispettato negli spogliatoi inglesi.
Perché piace:
- sa gestire pressione e superstar
- porta ordine tattico immediato
- conosce la Premier a memoria
Anfield vuole una scossa politica e sportiva, non solo una toppa.
