Il clima attorno al Pisa si è fatto improvvisamente pesante. Dopo l’ultima sconfitta e una classifica che continua a preoccupare, la società nerazzurra ha deciso di fermarsi a riflettere. Il silenzio stampa non è passato inosservato e, nelle ultime ore, ha iniziato a prendere corpo un’ipotesi sempre più concreta: quella di un possibile cambio in panchina.
Esonero Gilardino al Pisa: silenzio stampa e riflessioni interne
Il futuro di Alberto Gilardino al Pisa è appeso a un filo. La scelta del silenzio stampa dopo il ko contro il Sassuolo viene letta come un segnale forte da parte della dirigenza, che sta valutando con attenzione l’eventuale esonero Gilardino che è praticamente certo. I risultati faticano ad arrivare e la squadra continua a occupare le zone più delicate della classifica, una situazione che ha acceso il dibattito interno al club.
La società nerazzurra non vuole prendere decisioni affrettate, ma allo stesso tempo è consapevole che il tempo stringe. La posizione di Gilardino resta sotto osservazione, con l’obiettivo di capire se l’attuale guida tecnica sia ancora in grado di invertire una tendenza che rischia di compromettere l’intera stagione del Pisa.
Panchina Pisa a rischio: possibili scenari dopo Gilardino
Nel caso in cui si arrivi davvero all’esonero di Gilardino, il Pisa dovrà farsi trovare pronto. La dirigenza sta valutando diversi profili, con l’identikit di un allenatore esperto, capace di gestire una situazione complessa e di lavorare immediatamente sulla testa dei giocatori.
La priorità del club è evitare scossoni inutili, ma allo stesso tempo serve una svolta rapida. Le prossime ore saranno decisive per capire se il Pisa continuerà con Gilardino o se si aprirà ufficialmente una nuova fase della stagione. I primi nomi di possibili sostituti, che circolavano già prima della decisione della società, sono quelli di Marco Giampaolo – contattato dai nerazzurri la scorsa estate prima di puntare su Gilardino -, Roberto D’Aversa e Davide Ballardini.
