Panchine Serie A, parte il terremoto: Conte può lasciare Napoli, Sarri pronto al ritorno

Antonio Conte

Il campionato non ha fatto nemmeno in tempo ad andare in archivio che il calciomercato allenatori è già diventato il vero campo di battaglia della Serie A. Non si parla solo di giocatori, budget e strategie: la stagione 2026/27 rischia di nascere da una gigantesca reazione a catena sulle panchine, con poche certezze e tanti incastri ancora da definire.

In questo momento l’unica grande certezza sembra arrivare dall’Inter, pronta a ripartire da Christian Chivu. Per il resto, il quadro è in movimento: dal futuro di Antonio Conte al Napoli al possibile ritorno di Maurizio Sarri, dalla conferma di Luciano Spalletti alla Juventus fino al rebus Milan, dove Allegri resta centrale nonostante il sondaggio del Real Madrid.

Inter Chivu e Juventus Spalletti, le prime certezze della stagione 2026/27

Nel grande risiko delle panchine, l’Inter sembra essere la società con il percorso più chiaro: avanti con Christian Chivu, chiamato a dare continuità al progetto nerazzurro. Una scelta che, almeno oggi, rappresenta una delle poche basi solide in una Serie A pronta a cambiare volto.

Anche la Juventus ha già tracciato la propria strada: Luciano Spalletti, fresco di rinnovo, dovrebbe guidare ancora i bianconeri nella stagione 2026/27. Una conferma pesante, soprattutto in un momento in cui molte big stanno valutando scelte drastiche, ritorni clamorosi e nuove rivoluzioni tecniche.

Più delicata la situazione del MilanAllegri viaggia verso la permanenza, ma il sondaggio del Real Madrid ha acceso i riflettori sul tecnico rossonero. Il club spagnolo, però, potrebbe virare su Mourinho, altro nome capace di spostare gli equilibri e di cambiare indirettamente anche il mercato italiano.

Napoli Conte e Sarri Lazio, il grande domino può partire da una sola panchina

Il nodo più caldo riguarda il Napoli. La conferma di Antonio Conte non appare scontata: sullo sfondo resta anche l’ipotesi di un possibile ritorno in Nazionale. Se Conte dovesse lasciare, il nome forte per la panchina azzurra sarebbe quello di Maurizio Sarri, un ritorno che avrebbe il sapore della grande suggestione.

Ma l’eventuale movimento di Sarri aprirebbe subito un’altra porta: quella della Lazio. Il club biancoceleste potrebbe infatti puntare su Palladino, soprattutto se l’ex tecnico del Monza dovesse salutare l’Atalanta. Un incastro che renderebbe ancora più acceso il calciomercato allenatori, con più società costrette a muoversi contemporaneamente.

A Bergamo, intanto, attenzione al possibile cambio di scenario. L’Atalanta starebbe pensando a Cristiano Giuntoli come nuovo direttore sportivo: un arrivo che potrebbe portare con sé anche Thiago Motta, già conosciuto ai tempi della Juventus. Sarebbe una svolta tecnica e dirigenziale di grande impatto.

Roma Gasperini e Como Fabregas, tra conferme vicine e tentazioni estere

Alla Roma, dopo l’addio di Ranieri, la posizione di Gasperini viene descritta come relativamente tranquilla. La conferma dell’ex tecnico dell’Atalanta sarebbe molto vicina, con il club giallorosso intenzionato a dare stabilità a un progetto che ha bisogno di continuità.

Diverso il discorso per il Como, dove Cesc Fabregas potrebbe essere attratto da un progetto estero. Il suo nome continua ad avere grande appeal internazionale e non è escluso che davanti a una proposta importante possa aprirsi una nuova fase della sua carriera.

Resta viva anche la questione Fiorentina. Il club viola valuta Fabio Grosso, in ballottaggio con De Rossi. L’ex allenatore della Roma, però, piace anche al Bologna, altro club che potrebbe entrare nel domino delle panchine e rendere ancora più incerta la mappa degli allenatori della prossima Serie A.

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