ATALANTA – 6
Mercato con alti e bassi: la cessione di Retegui ha portato un’ottima plusvalenza e l’arrivo di Zalewski e Musah dà respiro alla rosa. La gestione di Lookman, però, rischia di creare tensioni, e l’undici titolare non sembra superiore a quello dello scorso anno.
BOLOGNA – 7
Sartori conferma di essere uno dei direttori sportivi più brillanti. Ha venduto bene e reinvestito in modo intelligente. Vitik, Heggem e Rowe garantiscono presente e futuro, mentre l’esperienza di Immobile e Bernardeschi alza il livello della rosa.
CAGLIARI – 5,5
Belotti è un colpo che può dare tanto, ma è arrivato tardi. Esposito e Folorunsho sono scommesse intriganti, mentre il giovane Kilicsoy è da monitorare. Manca però una vera identità di mercato e la rosa resta incompleta.
COMO – 8,5
Un’altra estate da protagonista: Morata, Diego Carlos, Kuhn e giovani di prospettiva come Jacobo Ramon e Addai. Tenere Nico Paz e Diao, rifiutando offerte milionarie, è stato un segnale fortissimo. Rosa profonda e competitiva anche per l’Europa.
CREMONESE – 8
Mercato da manuale: non solo il colpo Vardy, che accende entusiasmo e curiosità, ma anche acquisti funzionali e di qualità come Baschirotto, Audero e Sanabria. Zerbin è partito forte, e Sarmiento può essere la sorpresa della stagione. Nicola ha in mano una rosa solida e profonda per la salvezza.
FIORENTINA – 8
Campagna acquisti ambiziosa e completa: riscatti importanti, rinforzi in ogni reparto e l’arrivo di Dzeko a dare leadership ed esperienza. Pioli ora ha l’obbligo di tradurre l’investimento in risultati concreti, puntando all’Europa che conta.
GENOA – 6,5
Un attivo importante e una squadra che sembra aver mantenuto equilibrio. Gronbaek e Stanciu portano qualità, Carboni è un talento da valorizzare, ma molto dipenderà da Colombo, chiamato a fare il salto definitivo.
INTER – 5
Mercato deludente per un club che doveva ringiovanire e rinnovare. L’età media resta altissima, la partenza di Pavard e l’arrivo di Akanji non spostano gli equilibri. Bonny e Diouf sono scommesse, ma senza certezze.
JUVENTUS – 7,5
Zhegrova e Openda completano un reparto offensivo di livello assoluto, e il parametro zero David è un affare. La rosa è profonda e competitiva, ma restano dubbi sul tecnico e sulla gestione di alcuni giovani.
LAZIO – SV
Mercato bloccato, Sarri dovrà lavorare con quello che ha. Occhio al rilancio di giocatori sottovalutati come Dele-Bashiru e alla crescita dei giovani.
LECCE – 5
Cessioni pesanti e acquisti ancora tutti da verificare. Stulic e Camarda hanno talento ma sono rischi enormi per una squadra che deve salvarsi. Urge una scossa.
MILAN – 5
Cessioni milionarie ma poche certezze in entrata. Modric è un lusso, ma non risolve i problemi strutturali. Mancano il centrale e il centravanti richiesti: mercato confuso e incompleto.
NAPOLI – 7
De Bruyne è il colpo del mercato, ma la rosa non è completa: manca ancora un vero vice Di Lorenzo e alcune alternative in attacco. Conte ha materiale per competere, ma il lavoro resta in salita.
PARMA – 6
Grandi incassi e scelte intelligenti, ma il rischio di aver impoverito la rosa è reale. Cutrone ha portato entusiasmo immediato, ma servirà costanza.
PISA – 6,5
Mercato intrigante: esperienza con Cuadrado e Albiol, fantasia con Stengs e Lorran. Ora tocca a Gilardino amalgamare un gruppo ricco ma complesso.
ROMA – 6
Ferguson è un colpo di qualità, ma la rosa resta incompleta. La gestione di Dovbyk è un’incognita, e il reparto difensivo ha bisogno di certezze. Gasperini ha materiale interessante, ma non sufficiente per puntare più in alto.
SASSUOLO – 6
Laurienté e Pinamonti restano, Idzes è un investimento interessante e Matic porta leadership. La salvezza è alla portata, ma servirà continuità.
TORINO – 6
Gli arrivi di Simeone, Ngonge e Asllani danno profondità, ma le cessioni di Ricci e Milinkovic-Savic sono difficili da assorbire. Rosa buona, ma squilibrata.
UDINESE – 5
Perdere tre titolari senza sostituti all’altezza è stato un colpo pesante. I giovani promettono bene, ma davanti manca peso e qualità. Zaniolo è un azzardo che può cambiare poco.
VERONA – 4,5
Mercato caotico: difesa smantellata, centrocampo debole e attacco che vive di scommesse. Gift Orban può sorprendere, ma la salvezza appare complicatissima.
