Il no di Cancelo non ha cambiato i piani dell’Inter. In viale della Liberazione la valutazione è condivisa con Chivu: serve un esterno destro, subito pronto. Gennaio impone scelte pragmatiche, niente scommesse a lunga gittata. L’idea è individuare un profilo affidabile, con esperienza e adattabile immediatamente ai meccanismi della squadra.
La linea del club: pochi nomi, decisione rapida
Il vero nodo non è solo tecnico, ma strategico. Dirigenza e allenatore stanno cercando di far convergere tutte le valutazioni su un unico profilo, anche perché esistono sensibilità diverse su età, investimento e caratteristiche. L’attendismo nasce da qui: scegliere poco, ma scegliere bene.
Perisic, ritorno possibile ma complicato
Ivan Perisic non è stato escluso a priori. È l’identikit perfetto del “pronto subito”, ma il PSV fa muro. La proprietà olandese è più incline ad ascoltare offerte per giocatori giovani, non per profili esperti. E qui nasce il cortocircuito: l’Inter cerca affidabilità immediata, il mercato offre soprattutto prospettiva.
Ndoye, il profilo che convince tutti
Dan Ndoye sarebbe stato il nome ideale. Piace da tempo, già dai giorni di Bologna, e convince per gamba e duttilità. Un primo sondaggio, inserito nei dialoghi legati a Frattesi, ha però trovato la chiusura del Nottingham Forest. Da Milano non sembrano intenzionati a forzare.
Le piste estere e la suggestione Fernandes
Dalla Spagna è filtrato il nome di Molina, ma non è mai stato un obiettivo reale. Più suggestiva la pista che porta a Roger Fernandes dell’Al-Ittihad: talento classe 2005, ma investimento elevato e ingaggio pesante. Un’operazione oggi difficilmente compatibile con le esigenze dell’Inter.
Una scelta ancora aperta
La direzione è chiara, il nome no. L’Inter continuerà a monitorare il mercato dei laterali, con un principio guida: meglio un usato sicuro che un azzardo. Il tempo stringe, e la sensazione è che la decisione arriverà solo quando tutte le variabili si allineeranno.
