Tra oggi e domani è in programma un faccia a faccia tra l’Inter e Fali Ramadani e per provare a sbloccare definitivamente la trattativa legata a Branimir Mlacic. Il dialogo è entrato in una fase delicata e l’obiettivo del club nerazzurro è chiarire gli ultimi nodi prima di arrivare alla firma.
Le perplessità del difensore croato
Il centrale classe 2007, attualmente in forza all’Hajduk Spalato, non ha ancora sciolto le riserve sul proprio futuro. In un primo momento il trasferimento sembrava praticamente definito, ma l’operazione ha rallentato quando il giocatore ha iniziato a nutrire dubbi sul progetto tecnico proposto.
Le garanzie richieste prima della firma
Secondo quanto filtra, Mlacic prima di firmare vuole certezze chiare sul percorso di crescita pensato per lui. Il difensore chiede garanzie precise sul minutaggio, sullo sviluppo tecnico e sulla gestione della sua carriera nei prossimi anni. L’idea condivisa resta quella di lasciarlo in Croazia fino al termine della stagione, evitando un inserimento affrettato.
Accordo tra i club già definito
Sul piano economico, l’intesa tra Inter e Hajduk è già stata raggiunta. La base dell’operazione è fissata a 5,5 milioni di euro per il cartellino del giocatore. Ora tutto dipende dall’incontro con Ramadani, chiamato a fare da mediatore per convincere Mlacic della bontà del progetto nerazzurro.
Le prossime ore saranno decisive
Il summit previsto a breve potrebbe rappresentare il punto di svolta definitivo. L’Inter resta fiduciosa di chiudere positivamente l’operazione, ma è consapevole che senza il pieno sì del giocatore non ci saranno forzature. La sensazione è che molto si deciderà nelle prossime 48 ore.
