Il mercato di gennaio della Lazio rischia di essere molto più complicato del previsto. Tra i profili che Maurizio Sarri avrebbe voluto valutare con maggiore attenzione c’erano Ruben Loftus-Cheek e Giacomo Raspadori, due nomi in grado di alzare sensibilmente il livello tecnico della rosa. Tuttavia, allo stato attuale, il loro arrivo a Formello appare destinato a rimanere soltanto una suggestione.
I vincoli economici frenano la Lazio
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la Lazio è in attesa del verdetto della Commissione sui conti, ma lo scenario più probabile è quello di un mercato a saldo zero. Questo significa che ogni eventuale entrata dovrà essere compensata da un’uscita di pari valore, limitando fortemente il raggio d’azione del club.
Loftus-Cheek e Raspadori fuori portata
Oltre ai vincoli di bilancio, c’è un altro ostacolo decisivo: ingaggi e costi.
Sia Loftus-Cheek che Raspadori percepiscono stipendi attorno ai 3,8 milioni di euro annui, cifre considerate insostenibili per la Lazio attuale. Anche un’operazione in prestito risulterebbe difficilmente praticabile, proprio per il peso degli stipendi a bilancio.
Le prospettive per gennaio
Il quadro è chiaro: i due profili sono ritenuti troppo onerosi per una Lazio chiamata a muoversi con estrema cautela. Sarri dovrà quindi rivedere le sue priorità e orientarsi verso soluzioni più accessibili, in attesa di capire se in futuro ci saranno margini economici diversi.
Per ora, il sogno Loftus-Cheek-Raspadori si spegne prima ancora di accendersi davvero.
