La Lazio rischia di aprire l’estate con un problema grosso come una crepa nel muro portante. Mario Gila e Alessio Romagnoli, due colonne della retroguardia biancoceleste, potrebbero salutare a fine stagione. Una prospettiva che a Formello non può essere presa alla leggera, considerando che la difesa è stata uno dei punti di forza dell’annata.
Entrambi hanno contratto fino al 2027, ma il fatto che non ci siano rinnovi in vista racconta una situazione meno solida di quanto sembri.
Romagnoli, rapporto ai ferri corti
Per Alessio Romagnoli la frattura con la società non è recente. Già a gennaio l’addio sembrava vicino, con un’offerta concreta dall’Al-Sadd che aveva acceso i riflettori su una separazione possibile. L’operazione non si è chiusa, ma l’impressione è che la storia possa riprendere a giugno.
Il centrale, arrivato nel 2022 dal Milan, vive una fase di stallo che dura da tempo. E quando un rapporto resta fermo troppo a lungo, spesso finisce per rompersi del tutto.
Gila, crescita e silenzi
Diversa ma altrettanto delicata la situazione di Mario Gila. Il difensore spagnolo, classe 2000, è cresciuto stagione dopo stagione, diventando un elemento fondamentale. Eppure non sono arrivate offerte concrete di rinnovo.
Percepisce poco più di un milione a stagione, cifra modesta per il rendimento offerto. In società, secondo indiscrezioni, si teme che un eventuale rifiuto sia già scritto. Dopo contatti esplorativi, il dialogo sembra essersi raffreddato.
Inter alla finestra
Sul mercato nessuno resta a guardare. L’Inter avrebbe mostrato interesse già a gennaio per Gila, pronta a inserirsi se la situazione dovesse complicarsi ulteriormente.
La Lazio si trova davanti a un bivio: rilanciare e blindare i suoi pilastri oppure accettare una rivoluzione in difesa. Perché perdere due titolari nello stesso reparto non è un dettaglio, è un terremoto tecnico. E le fondamenta, una volta scosse, vanno ricostruite in fretta.
