Calciomercato Juventus, le priorità di Spalletti: cosa cambierà a gennaio

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Ad aggiustare la Juventus ci sta pensando Luciano Spalletti, ma per rinforzarla toccherà a Damien Comolli, a partire già dal mercato di gennaio. Non intervenire sarebbe un errore strategico: i risultati e la crescita del gruppo rendono necessario un supporto tecnico immediato all’allenatore bianconero.

In attesa dell’arrivo ufficiale del nuovo direttore sportivo, la dirigenza resta comunque attiva nei contatti e nei movimenti sotto traccia. Comolli ha chiarito come i vincoli del Fair Play Finanziario limitino fortemente il raggio d’azione in inverno, mentre in estate lo scenario potrebbe cambiare, soprattutto in caso di qualificazione agli ottavi di Champions League e alla prossima edizione del torneo.


Hjulmand resta una priorità, ma il colpo è rimandato

L’assalto a un difensore centrale di alto livello sembra destinato all’estate. Diverso il discorso per il regista, ruolo su cui la Juve proverà a intervenire prima, ma solo a condizioni favorevoli.

Difficile, però, che a gennaio si possa aprire una trattativa concreta per Morten Hjulmand. Il danese era già nel mirino sei mesi fa, prima che Comolli decidesse di investire su Openda anziché sul centrocampista. Nonostante ciò, il nome di Hjulmand non è mai uscito dai radar: l’apprezzamento resta alto, così come la richiesta dello Sporting Lisbona, che frena ogni accelerazione immediata.


Da Frattesi a Bernabé: le alternative sul tavolo

Questo non impedirà alla Juventus di esplorare piste più accessibili nel mercato di riparazione. Una possibile occasione è rappresentata da Davide Frattesi, profilo che piace a Spalletti per dinamismo e inserimenti. Non è un regista puro, ma all’Inter continua a essere una riserva e cerca continuità.

Sul tavolo restano anche nomi a costo contenuto come Xaver Schlager, in scadenza con il Lipsia, e Quinten Timber, che chiuderà il contratto con il Feyenoord a giugno. Tra i giovani osservati figurano inoltre Rodrigo Mendoza dell’Elche e Adrián Bernabé del Parma, entrambi considerati profili di prospettiva per la mediana.


Attacco, solo opportunità low cost

Sulle fasce l’idea è quella di non intervenire. In attacco, invece, la Juventus resta vigile, pur senza trattative avanzate. A gennaio muoversi per una punta è complicato e chi ha esigenze urgenti, come la Roma, si sta già muovendo con decisione.

La Juve osserva e valuta se tra gli attaccanti scontenti possa emergere un profilo in grado di alzare il livello delle rotazioni di Spalletti. Una condizione, però, è chiara: deve essere un’operazione a basso costo.

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