Il calciomercato della Lazio invernale seguirà una linea chiara: prima vendere, poi comprare. Le casse del club non consentono investimenti immediati e la rosa, già ampia in diversi reparti, impone scelte dolorose. Cinque terzini, cinque ali, cinque centrali e tre registi: Maurizio Sarri ha ereditato una squadra numericamente abbondante ma disomogenea per caratteristiche tecniche.
Il tecnico toscano ha quindi già consegnato alla dirigenza una lista di giocatori sacrificabili, indispensabile per sbloccare risorse utili a rinforzare l’organico in vista della seconda parte di stagione.
I nomi sulla lista: chi può partire a gennaio
Tra i primi nella lista dei partenti c’è Gigot, escluso non solo per l’infortunio e l’operazione subita, ma perché ritenuto inadatto ai meccanismi difensivi della linea a quattro voluta da Sarri.
Anche Noslin rischia seriamente l’addio: il tecnico lo considera un giocatore senza una collocazione precisa, poco funzionale al suo calcio basato su ruoli definiti e compiti chiari.
Discorso simile per Dele-Bashiru, inizialmente oggetto di curiosità tattica ma presto finito ai margini per limiti tecnici evidenti.
Più complessa la situazione di Mandas, Castellanos e Tavares.
Il portiere greco piace sul mercato, ma l’allenatore continua a preferire Provedel come titolare.
Il Taty Castellanos, invece, non è mai sembrato il prototipo ideale di centravanti per il gioco di Sarri, ma la società conta ancora su di lui almeno fino a fine stagione.
Infine Nuno Tavares, arrivato con grandi aspettative, sta faticando ad adattarsi alla disciplina tattica richiesta dal tecnico toscano.
Sarri boccia (quasi) tutto: le campagne acquisti sotto accusa
Dietro le scelte di Sarri si nasconde una bocciatura quasi totale delle ultime campagne acquisti. Dall’estate successiva al secondo posto in campionato, solo Rovella, Guendouzi e Pellegrini hanno pienamente convinto il tecnico.
Il danese Provstgaard, arrivato a gennaio, ha mostrato segnali incoraggianti, mentre Belahyane è considerato un elemento secondario, utile solo in determinate situazioni.
In sostanza, Sarri ritiene che la squadra necessiti di una vera rivoluzione tecnica, un nuovo progetto che parta da basi solide e da scelte condivise con la società.
Frattura interna e futuro incerto
Le decisioni di Sarri non fanno felice il direttore sportivo Fabiani, il cui operato viene ora messo in discussione. A fine stagione, diversi giocatori andranno via per scadenza di contratto o perché già con la valigia pronta, Gila su tutti.
In questo contesto, la Lazio dovrà trovare una linea comune tra allenatore e dirigenza, per evitare che il prossimo mercato diventi l’ennesima occasione mancata.
