Il calciomercato di gennaio si avvicina e in casa Lazio si comincia a ragionare su come rinforzare la rosa. Dopo il blocco totale della sessione estiva, la finestra invernale può rappresentare un’occasione chiave per intervenire, seppur con margini limitati.
Maurizio Sarri, alla sua seconda esperienza sulla panchina biancoceleste, avrebbe chiesto almeno un innesto offensivo per rendere più profondo e funzionale il reparto avanzato, soprattutto in vista della seconda parte di stagione.
La Gazzetta lancia l’ipotesi: Keita Baldé può tornare
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la Lazio starebbe sondando il terreno per un clamoroso ritorno: Keita Baldé. L’attaccante senegalese avrebbe manifestato la volontà di tornare a Formello a distanza di nove anni dall’addio.
La sua prima avventura in biancoceleste si era chiusa nel 2017 con numeri importanti: 137 presenze e 31 gol tra Serie A, Coppa Italia, Champions League ed Europa League. Da lì una carriera itinerante tra Monaco, Inter, Sampdoria, Cagliari, Spartak Mosca, Espanyol e Sivasspor, fino all’approdo al Monza nel febbraio 2025.
In questa stagione, in Serie B, Keita ha collezionato 14 presenze e 2 gol con la maglia brianzola.
Vice Zaccagni e uomo di rotazione: perché l’operazione ha senso
Il possibile ritorno di Keita Baldé risponderebbe a un’esigenza concreta della Lazio: alleggerire il carico su Zaccagni, spesso costretto agli straordinari. Sarri cerca un’alternativa offensiva affidabile, capace di garantire qualità e imprevedibilità nelle rotazioni.
Keita è un profilo già conosciuto dall’ambiente, non richiederebbe un lungo periodo di adattamento e, dettaglio non secondario, rientrerebbe nella lista dei calciatori formati nel vivaio, essendo cresciuto nelle giovanili laziali.
Dal punto di vista economico, l’operazione potrebbe essere sostenibile anche in uno scenario di mercato prudente. Ora la palla passa alla dirigenza: il terreno è stato sondato, resta da capire se dalle valutazioni si passerà ai fatti.
