Il calcio portoghese ha vissuto una delle sue più grandi sorprese nell’ultimo weekend, grazie alla vittoria storica del Torreense, club di Torres Vedras, che ha conquistato la Taça de Portugal battendo in finale lo Sporting Lisbona ai tempi supplementari. Un risultato che ha scosso le fondamenta del calcio lusitano e che apre le porte ad un futuro più ancor più promettente per questa outsider.
Torreense, una vittoria da sogno contro lo Sporting Lisbona
Il 24 maggio, all’Estadio Nacional di Lisbona, il Torreense ha scritto la pagina più memorabili della sua storia, vincendo 2-1 con un rigore decisivo di Stopira al 113’. La partita ha visto subito il vantaggio dei rossoblù con Kevin Zohi, seguito dal pareggio di Luis Suárez per lo Sporting Club (espulso poi Maxi Araújo) e dalla rete decisiva del capitano capoverdiano. La vittoria ha portato il club di Torres Vedras, comune di oltre 70.000 abitanti ubicato nel Distretto di Lisbona e celebre per il suo Carnevale, a conquistare il suo primo trofeo di sempre, un’impresa resa ancora più incredibile dal fatto che si tratta di una squadra di Seconda Divisione.
L’impresa del Torreense: eliminare avversari più quotati
Il percorso del Torreense in questa edizione della Taça de Portugal è stato straordinario, la squadra si è guadagnata il rispetto e l’ammirazione di tifosi e addetti ai lavori. La leadership del difensore Stopira, anche capitano della nazionale di Capo Verde, ha rappresentato il cuore pulsante di questa avventura, culminata con il trionfo finale.
Nel primo match della competizione è stato regolato il Correlha per 3 a 1, successivamente battute squadre di pari e/o minore livello come Oliveirense e Lusitânia; negli Ottavi estromesso l’ostacolo Casa Pia, militante nella massima serie portoghese, per 2 a 1. Il cammino è proseguito poi coi Quarti e Semifinale, in cui sono state eliminati i team di União Leiria e Fafe,
Torreense, sogni di Europa e promozione in Primeira Liga
Con questa vittoria, il Torreense si è garantito il clamoroso accesso diretto all’Europa League, aprendo la possibilità di affrontare, potenzialmente, club come Marsiglia, Bayer Leverkusen, Juventus e Milan. Ma non è tutto: la formazione di Torres Vedras punta anche alla promozione in Primeira Liga, che manca dal 1991-92, dopo aver disputato solo sei campionati nella massima serie portoghese. Il ritorno dello spareggio promotion-relegation contro il Casa Pia, in programma domani 28 maggio, rappresenta l’ultimo ostacolo per un sogno che sta diventando realtà. La squadra, giunta terza nella Segunda Liga, ha tutte le carte in regola per completare un’annata leggendaria.

A causa di questa impresa nella Coppa del Portogallo, sono stati anche ridefiniti i pass dei team portoghesi per le prossime competizioni europee. Il Benfica parteciperà alle qualificazioni per l’UEFA Europa League anziché l’accesso diretto, il Braga scende in UEFA Conference League mentre il Famalicão rimane addirittura fuori dall’Europa. La compagine di Torres Vedras giocherà le sue partite casalinghe di Europa League all’Estádio Algarve di Faro-Loulé, come ha confermato il direttore sportivo del club André Sabino.
Il caso del Torreense dimostra come nel calcio, anche le squadre più piccole possano sognare in grande. La vittoria della Taça de Portugal e le possibilità di promozione in Primeira Liga sono esempi di come la passione e la determinazione possano portare a imprese straordinarie.
Sandro Coppola.
