Torino: obiettivi, rinforzi invernali e nuove strategie di mercato

Con l’inizio del nuovo anno solare, il 2026, il Torino di Baroni si prepara a rilanciare le proprie ambizioni nel campionato di Serie A e, perché no, provare ad andare il più avanti possibile in Coppa Italia. Dopo un periodo altalenante, la squadra granata punta a ritrovare continuità nei risultati e a migliorare le prestazioni complessive in campo, che la vedono, attualmente, albergare in tredicesima piazza, con 20 punti intascati in 17 gare. 

La campagna di rafforzamento della rosa sarà rilevante per affrontare una seconda parte di torneo che si preannuncia molto competitiva, dove ogni punto sarà fondamentale per la crescita del club e guadagnare più posizioni possibili, con la velleità di collocarsi nella parte sinistra della graduatoria.

In vista dell’apertura del calciomercato d’inverno, il presidente Urbano Cairo ha riunito in questi giorni il management, che ha visto il ritorno, nella casella di Direttore Sportivo, di Gianluca Petrachi (in luogo di Vagnati) per pianificare le prossime mosse. 

Il dirigente salentino sta coordinando le trattative per rinforzare la rosa e valutare, nello stesso tempo, i giocatori che potrebbero essere ceduti. La chiara strategia del Torino prevede il miglioramento delle componenti chiave della squadra a disposizione dell’allenatore.

Torino, rinforzi invernali: obiettivo qualità ed equilibrio

Il mercato di gennaio rappresenta un’occasione importante per il sodalizio piemontese di rafforzare i reparti un pochino carenti. I nuovi innesti, che arriveranno nelle prossime settimane, potranno migliorare la qualità della rosa e portare maggiore equilibrio tra le linee. 

In particolare, si punta ad alzare il livello difensivo. L’intenzione è quella di affiancare ai vari Coco, Maripan, Ismajli e Sazonov, un difensore giovane, ma di grande prospettiva, come Luca Marianucci del Napoli.  Il classe 2004 labronico è l’elemento in cima alla lista dei desideri, ma Radio Mercato lo dà molto vicino alla Cremonese. Un altro profilo vagliato rimane quello di Andrea Carboni del Monza, già trattato coi brianzoli nella sessione estiva. Ma attenzione alle possibilità Pablo Marí e Viti, che potrebbero lasciare la Fiorentina.

Torino, gli obiettivi in altri ruoli legati al discorso uscite

Per ciò che concerne la porta, non convince a pieno l’uruguaiano Franco Israel, giunto all’ombra della Mole con grandi aspettative dallo Sporting Lisbona in estate. In caso di partenza, si potrebbe affiancare all’alternativa Alberto Paleari (che si è dimostrato ampiamente all’altezza nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa) un estremo difensore con esperienza in massima serie; una possibilità è quella dell’ex Monza Stefano Turati, chiuso al Sassuolo.

Nei settori di movimento, potrebbe esserci sostanzialmente qualche innesto solo conseguentemente a qualche uscita di giocatori in esubero o che non soddisfano a pieno. Per la mediana si monitorano Nicolussi Caviglia della Fiorentina, Matteo Prati del Cagliari e Reda Belahyane della Lazio. Ma, come detto, si potrebbe concretizzare qualche scenario solo dinnanzi ad un’eventuale partenza.

Una zona, però, in cui la necessità di qualche pedina da aggiungere al roster sembra palese, è quella degli esterni di mediana. L’idea è quella di integrare ai vari Pedersen, Lazaro e Biraghi un tassello poliedrico ed incisivo per la seconda tranche del 2025-26.

Al momento non sembrano esserci, invece, urgenze per il reparto offensivo che, col rientro del colombiano Zapata, sembra godere di buona abbondanza.

Sandro Coppola

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *